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| Giuseppe Guido Lo Schiavo |
Oggi vogliamo parlare della
figura del pretore Giuseppe Guido Lo Schiavo,
ricordato soprattutto per aver scritto il romanzo "Piccola Pretura" da
cui Lux Film, con la regia di Pietro Germi, ha tratto il film "In nome della legge". Ne parliamo in un contesto di Storia di Barrafranca poiché
Lo Schiavo ricoprì la carica di Pretore di mandamento alla piccola Pretura di
Barrafranca dal settembre 1921 al luglio 1922. Le esperienze vissute in quei
mesi gli fornirono il materiale per la stesura del suo capolavoro letterario.
Giuseppe Guido Lo Schiavo nacque a Palermo il 15 marzo 1899.
Nel settembre 1921 fu mandato nella piccola Pretura di Barrafranca
(EN) come Pretore di mandamento. Rimarrà in carica fino al luglio 1922.
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| Libretto "Onoranze al Milite Ignoto" copia personale |
Di quel
periodo barrese rimane un libretto “ONORANZE AL MILITE IGNOTO” parole pronunciate
il 4 novembre 1921 e pubblicato a spese del Comune di Barrafranca.
Nel 1924 fu Sostituto procuratore del Re al Tribunale di Caltanissetta.
Nel 1948 diventò uno dei magistrati più importanti dell’Italia: fu Procuratore
generale della Corte di Cassazione a Roma. Dedito allo studio di varie materie
fra cui diritto del lavoro criminologia e di procedura
penale, ha scritto anche testi di narrativa. Si è interessato spesso
della mafia di cui ha dato una rappresentazione ambigua, di società
criminale portatrice di virtù sociali, sia nelle opere letterari e sia in
alcuni testi giuridici.
Nel 1948 pubblicò il suo romanzo più famoso “Piccola pretura”, da
cui Lux Film e la regia di Pietro Germi hanno
tratto In nome della legge, uscito nei cinema nello stesso anno. Altri
scritti furono:
“Condotta di paese", Roma, C. Colombo, 1952; un articolo
celebrativo, del 1954, sul scomparso don Calò Vizzini, boss dei boss di
Villalba; "Terra amara", Roma, C. Colombo, 1956; "Il mare di
pietra", Roma, Vito Bianco, 1960; "Cento anni di mafia" Roma, V.
Bianco, 1962 (suo ultimo scritto).
Fu autore di scritti giuridici:
"La censura cinematografica in confronto con il costume e la libertà";
"Quello che il datore di lavoro deve conoscere"; "Diritto
edilizio".
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| Casimiro Piccolo e Giuseppe Guido Lo Schiavo |
Dal
1970 al 1973 fu Presidente della Fondazione Famiglia Piccolo di
Calanovella di Capo d’Orlando, voluta nel 1970, in sede testamentaria, da
Casimiro Piccolo, per evitare che alla morte del fratello Lucio, avvenuta nel
1969, il patrimonio culturale, librario, naturalistico e artistico andasse
perduto. L’ente gestisce la storica Villa Piccolo, situata sulle colline di
Capo d’Orlando, il parco annesso e la casa-museo in cui abitarono i tre
fratelli, figli del barone Giuseppe Piccolo di Calanovella e di Teresa Mastrogiovanni
Tasca Filangeri di Cutò.
Si spense a Roma il 6 dicembre 1973.
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| Foto dal web |
"Piccola Pretura" è un romanzo manoscritto del 1947, formato da sette
quaderni (dimensioni 20x28 cm) di 88 pagine l'uno, con copertina rosa. Sulla
copertina del primo quaderno il titolo manoscritto “Piccola Pretura. Oltre il
varco c'è il paese”. All'inizio del primo quaderno è applicata una carta
trasparente con il disegno a china raffigurante con una veduta a volo d'uccello
i luoghi di svolgimento del romanzo, nella realtà il centro di Barrafranca, con
pretura, chiesa, Municipio, barbiere, Poste, ecc.
A pag. 1 il distico: “I fatti e i personaggi
di questo libro sono del tutto immaginari e, pertanto, qualunque riferimento ad
avvenimenti o a persone reali sarebbe infondato”. Data: Roma 10 dicembre 1946 /
18 febbraio 1947. E la sigla di Lo Schiavo. Il quaderno 7, infine, contiene un
elenco dei personaggi di Piccola Pretura: Autorità Giudiziaria, Polizia, il
Dottore, il Barone, don Fifì, don Peppino Cilombo, massaro Turi Passalacqua, il
Sindaco, il Parroco, ecc. Alla fine del quaderno, spillati, due cartoline e una
lettera indirizzate a Lo Schiavo (grafia usata anche Loschiavo), e due
cartoline illustrate degli altari della chiesa di Barrafranca.
(Fonti: Comune di Palermo - Archivio Biografico Comunale; Fondazione
Famiglia Piccolo di Calanovella Capo D’Orlando)
(Foto e materiale sono soggetti a copyright)
RITA BEVILACQUA